Domenica 8

ORE 15.30

SABOTATORI

di Nico Guidetti e Matthias Durchfeld (2015 – 75’)

Cosa vuol dire essere oggi antifascisti? Cosa rimane 70 anni dopo la Liberazione? Oggi che nuove ondate di estremismi di destra acquistano sempre più potere politico, l’antifascismo è ancora un valore fondativo delle nostre società europee? Sabotatori racconta i “Sentieri Partigiani” oggi, attraverso i volti e le storie di alcuni dei suoi partecipanti, vecchi e giovani.

I registi incontreranno il pubblico dopo la proiezione
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ORE 17.30

CROCEVIA FOSSOLI

di Federico Baracchi, Roberto Zampa (2014 – 90’)

Il film documentario è incentrato sulle testimonianze di coloro che furono internati presso il Campo di Concentramento di Fossoli, anticamera dei lager nazisti in Europa, durante l’occupazione nazista. I racconti degli ex deportati politici ed ebrei si alternano agli interventi di ex guardie carcerarie e abitanti della zona a quei tempi. Il film utilizza raro materiale di repertorio e le testimonianze raccolte in tre anni di lavoro dando voce a quanti attraversando il ventennio fascista e la guerra ne fecero esperienza: vittime, spettatori e carnefici. Il documentario rappresenta infine un’occasione unica per riflettere, a partire da Fossoli, su uno degli snodi più importanti della moderna storiografia: la testimonianza e la figura del testimone. Il film è realizzato in collaborazione con la Fondazione ex Campo Fossoli di Carpi.

I registi incontreranno il pubblico dopo la proiezione
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ORE 20.30

PASOLINI PROSSIMO NOSTRO

di Giuseppe Bertolucci (2006 – 63’)

Ispirato al romanzo di De Sade e ambientato nella cittadina protagonista dell’ultimo scampolo di guerra mondiale, la Salò di Pasolini è un mondo devastato dall’omologazione culturale, dai soprusi anarchici del potere, un ritratto cinico di partigiani inermi e giovani illibate costrette a ogni sorta di barbarie dai loro aguzzini. L’intervista raccolta da Giuseppe Bertolucci integra le tematiche del film unendole al pensiero del suo autore, rassegnato e spento. La fine delle ideologie o la loro trasformazione, diventano il terreno di guerra su cui scontrarsi.
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A seguire

LA RABBIA DI PASOLINI

di Giuseppe Bertolucci (2008 – 83’)

A distanza di oltre quarantacinque anni Giuseppe Bertolucci riorganizza in maniera filologica il film pasoliniano, aggiungendo a quest’ultimo già noto la ricostruzione dei sedici minuti mancanti, ricostruzione effettuata utilizzando materiali filmati dell’epoca, dalla morte di De Gasperi all’avvento della televisione; rieditando, in questo modo, un film di cui certo i cinephiles più giovani non avevano mai sentito parlare: La rabbia.

Presenta: Giuliano Albarani – Istituto Storico di Modena.
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