Venerdì 8

18:00

Emilia rossa, cuore nero

di Gabriele Veronesi (Italia 2012) – 50’
Il regista incontrerà il pubblico dopo la proiezione
Fascismo e antifascismo nella terra rossa per eccellenza. Un viaggio in quella che una volta era la culla del comunismo italiano, cercando di raccontare con sguardo imparziale e lontano dai crismi dell’inchiesta, il difficile rapporto tra le due fazioni. Come in tutte le storie fatte di ambiguità e contrapposizioni ideologiche, l’esito è tutt’altro che scontato.
Scarica la scheda in PDF

19:15

Repubblica libera dello Zen

di Anna Reiter (Italia 2013) – 47’
La regista incontrerà il pubblico dopo la proiezione
Storia del quartiere ZEN – zona espansione nord, uno dei cosiddetti quartieri satellite, insediamenti popolari per palermitani confinati a Palermo. Dei suoi abitanti strappati dai catoi del centro e fuggiti dal terremoto del ‘68, dell’occupazione delle case popolari che ne seguì e del tentativo di rinascita di un intero quartiere.
Scarica la scheda in PDF

20:30

La mia classe

di Daniele Gaglianone (Italia 2013) – 92’
con Valerio Mastandrea, Bassirou Ballde, Mamon Bhuiyan, Gregorio Cabral, Jessica Canahuire Laura, Metin Celik, Pedro Savio De Andrade, Ahmet Gohtas,Benabdallha Oufa, Shadi Ramadan, Easther Sam, Shujan Shahjalal, Lyudmyla Temchenko, Moussa Toure, Issa Tunkara, Nazim Uddin
Il regista incontrerà il pubblico dopo la proiezione
Un attore impersona un maestro che dà lezioni di italiano ad una classe di stranieri che mettono in scena se stessi. Ma durante le riprese accade un fatto per cui la realtà prende il sopravvento. Il regista dà lo ‘stop’, ma l’intera troupe entra in campo: ora tutti diventano attori di un’unica vera storia, in un unico film di ‘vera finzione’.
Scarica la scheda in PDF

22:30

Con il fiato sospeso

di Costanza Quatriglio (Italia 2013) – 35’
con Alba Rohrwacher, Anna Balestrieri, Michele Riondino, Gaetano Aronica
La regista incontrerà il pubblico dopo la proiezione
La notizia dell’apposizione dei sigilli ai laboratori di chimica alla facoltà di farmacia dell’università di Catania, a causa del sospetto ambientale, oltre al ritrovamento del memoriale del dottorando Emanuele Patané, morto di tumore al polmone nel 2003, hanno costituito per il regista lo spunto per dare l’avvio alla lavorazione del film. Nel diario il ventinovenne denunciava le condizioni insalubri dei locali non idonei alla ricerca scientifica. Un processo tutt’ora in atto, che vede imputati i vertici della facoltà per inquinamento e discarica non autorizzata.
Scarica la scheda in PDF